L’ex condannato a morte Michael Toney è uomo libero!!!

deriomarinatoney2rnwMichael Toney, l’ex condannato a morte incontrato in Texas dall’Associazione Carlo Bortolani Onlus insieme al Sindaco Delrio ha dormito la prima notte di libertà in un appartamento di Fort Worth. “Sono felicissimo e un po’ frastornato. Tante cose sono cambiate”, ha detto Michael al telefono.

Reggio Emilia 4 settembre 2009

ReFantastic News !

The case against Michael has been dismissed by the prosecutors.  He has left the jail and is on his way to have dinner with his attorneys”.

Questa è la mail inviata da Mary, cara amica dell’ex condannato a Morte Michael Toney rilasciato su cauzione mercoledì 2 settembre dalla prigione di Fort Worth.

Proprio ieri sera ha pranzato con i suoi avvocati.

Michael Toney è ora un ex condannato a morte.

Ed è libero!!!!

Nel 2006 l’Associazione Carlo Bortolani Onlus propose al Sindaco Graziano Delrio una visita nel braccio della morte del Texas proprio a Michael Toney, originario di Fort Worth, città gemellata con Reggio Emilia e il cui caso era stato scelto dall’Associazione –grazie al prezioso contributo di David Atwood (Presidente di Pax Cristis Texas) e Arianna Ballotta (Presidente nazionale di Coalit –Coalizione Italiana contro la pena di morte)  per le troppe anomalie che presentava la documentazione processuale.

Inoltre lo stesso Toney si è sempre proclamato innocente.

Delrio accettò la proposta e insieme visitarono Toney nell’Ottobre 2006.

Oggi, finalmente, la bellissima notizia della liberazione.

Raggiunto telefonicamente da Marina Bortolani, Michael ha espresso tutta la sua felicità. Ha detto di essere un po’ frastornato perché tante cose sono cambiate. Ha fatto una lunga dormita e non vede l’ora di abbracciare tutte le persone che gli sono state vicino in questi anni.

Anche il Sindaco ha telefonato immediatamente a Toney per congratularsi e a Marina Bortolani per gioire insieme della nuova libertà di Michael.

In questo momento, alle ore 15.00 del  4 settembre 2009, Michael Toney si trova da uomo libero in un appartamento di Fort Worth attorniato dagli affetti che hanno sempre creduto alla sua innocenza.

L’Associazione, certa della sua sensibilità, rivolge a Graziano Delrio l’appello affinchè continui a percorrere il varco importante aperto:  è stato il primo Sindaco italiano a visitare un condannato a morte negli USA e dopo nemmeno tre anni proprio questo condannato a morte viene liberato risultando vittima di errori processuali. Ci si chiede quanti altri condannati a morte esistono in attesa di essere ingiustamente giustiziati. Forse è il caso che la politica italiana, avendo a questo punto toccato con mano un errore giudiziario (anche se il caso verrà riaperto gli errori che hanno portato alla liberazione sono stati riconosciuti) colga questa opportunità per far riflettere maggiormente la politica americana sul senso della pena capitale percorrendo con maggiore forza la strada verso l’abolizione di essa.

L’Associazione Carlo Bortolani Onlus rimane contraria alla pena di morte sia per chi è innocente che per chi è colpevole. E’ una barbarie che non dovrebbe più esistere in alcuna parte del mondo.

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IL CASO: Toney fu accusato e condannato alla pena capitale per aver lasciato sulla porta di casa della famiglia Blount di Lake Worth (nei pressi di Fort Worth, la città gemellata con Reggio Emilia) una bomba a seguito della cui esplosione morirono tre persone: Angela Blount, 15 anni, suo padre Joe e il 18enne Michael Columbus.

Il caso rimase irrisolto per 12 anni, finchè un giorno un compagno di prigionia di Michael Toney (alle sbarre allora per un furto) riferì alle autorità giudiziarie di aver ricevuto la confidenza dallo stesso Toney di esser stato lui l’autore di quella bomba del 1985. A seguito di tale testimonianza, il compagno di cella di Michael Toney fu liberato.

Successivamente si aprì il processo a carico di Toney, noto cowboy di rodeo.

La vicenda processuale, fra strane testimonianze e improvvise ritrattazioni, si tinse di giallo fin dall’inizio. Il risultato fu che alla fine lo Stato del Texas diede un nome al “colpevole” di quella bomba che spezzò tre giovani vite: Michael Toney.

Il condannato a morte –in condizioni economiche non abbienti- si dovette accontentare della difesa d‘ufficio. Fin dal primo istante si è sempre proclamato innocente.

Poi, da circa due anni, grazie in particolare al contributo economico di tanti benefattori europei che hanno permesso di incaricare un altro avvocato specializzato in “inchieste” è emerso un fatto grave: durante il processo che condannò a morte Michael Toney, le autorità giudiziarie archiviarono –e quindi non utilizzarono- una prova che avrebbe potuto scagionare Toney .

Nel dicembre scorso quindi si è deciso per la riapertura del caso e Michael Toney è uscito dal braccio della morte di Livingsotn (Texas) per essere trasferito al carcere di Fort Worth.

Dopo diverse udienze e il riconoscimento di alcuni errori processuali, mercoledì 2 settembre 2009 la liberazione.

4 settembre 2009     Categoria: Comunicati