Donato il microscopio all’Università di Urbino

microscIn condivisione con Beppe Grillo, il microscopio ESEM è stato donato all’Università di Urbino, ente scelto fin dal termine della raccolta fondi lanciata da Beppe Grillo come partner nella ricerca scientifica e nell’utilizzo dello strumento. Nella donazione la clausola che permette l’utilizzo del microscopio ai Dottori Stefano Montanari e Antonietta Gatti.

Considerato

- che il microscopio ESEM a scansione ambientale e lo strumento di microanalisi di proprietà dell’Associazione Carlo Bortolani Onlus, erano vincolati a un contratto di comodato d’uso fra l’Associazione Carlo Bortolani Onlus e il Centro di Geobiologia dell’Università di Urbino diretto dal Prof. Rodolfo Coccioni, stipulato in condivisione con la Dott.ssa Antonietta Gatti e il dott. Stefano Montanari;
- che l’Associazione Carlo Bortolani Onlus, nel rispetto della normativa, non può occuparsi di ricerca scientifica, né finanziare essa;
- che da Luglio 2008 il Centro di Geobiologia, al pari degli altri Centri dell’Università di Urbino, ha cessato di esistere;
- che l’Università di Urbino, attraverso la Facoltà di Scienze e Tecnologie, si è resa disponibile ad accettare in donazione il microscopio, accollandosi tutte le spese di gestione, ferma restando la clausola contrattuale che consente ai dottori Gatti e Montanari di proseguire nell’utilizzo dello strumento ai fini della ricerca scientifica così come previsto nella campagna di raccolta fondi lanciata da Beppe Grillo nel Marzo 2006;
- che il coinvolgimento dell’Università consente di allargare e implementare ulteriormente la ricerca scientifica sulle nanoparticelle, sulle patologie ambientali e su altre tematiche relative all’ambiente, ad altri scienziati e ricercatori così da consentire il massimo sfruttamento delle potenzialità e delle opportunità offerte dal microscopio;

tutto ciò premesso

Il giorno mercoledì 17 giugno 2009 l’Associazione Carlo Bortolani Onlus, rappresentata dal Presidente Avv. Marina Bortolani, si è recata ad Urbino presso lo studio del Notaio Dott. Marco Paladini insieme al Dott. Enzo Fragapane, Direttore Amministrativo dell’Università di Urbino in rappresentanza del Rettore per la stipula della contratto di donazione attraverso il quale il microscopio a scansione ambientale Q200 Feg ESEM Quanta-200 FEI con microanalisi a dispersione di energia di proprietà dell’Associazione Carlo Bortolani Onlus viene donato all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” con sede in Urbino CF 82002850418.

La donazione, nel rispetto della raccolta fondi pubblica lanciata da Beppe Grillo iniziata nel mese di Marzo 2006 e terminata nel mese di Marzo 2007, è vincolata nell’atto di donazione dalla seguente servitù:

“La Dott.ssa Antonietta Gatti e il Dott. Stefano Montanari potranno usufruire dell’utilizzo del microscopio ESEM donato dall’Associazione stessa alla Facoltà di scienze e Tecnologie dell’Università di Urbino per effettuare ricerche scientifiche sulle nanopatologie in relazione alle ricerche in corso e per consentirne la prosecuzione, almeno per un giorno alla settimana e in accordo con le norme stabilite dalla stessa Facoltà per l’utilizzazione delle grandi strumentazioni”.

Il Prof. Rodolfo Coccioni sarà il responsabile scientifico del microscopio. Sarà premura del Prof. Coccioni informare ogni tre mesi l’Associazione sull’utilizzo del microscopio, sulle ricerche effettuate dai diversi scienziati e ricercatori che utilizzeranno questo strumento e sui risultati delle loro ricerche pubblicati su specifiche riviste scientifiche.
L’Associazione Carlo Bortolani Onlus si impegna a divulgare tempestivamente tali aggiornamenti.

L’Associazione Carlo Bortolani Onlus auspica che l’ampliamento del numero di scienziati e ricercatori che oltre alla Dott. Gatti e il Dr. Montanari potranno utilizzare il microscopio ESEM possa giovare ulteriormente allo sviluppo della ricerca scientifica in campo ambientale e che si possa essere ancora più orgogliosi delle scoperte scientifiche realizzate attraverso l’utilizzo di questa importante strumentazione acquistata grazie alle generosità di migliaia di benefattori.

Associazione Carlo Bortolani Onlus

RODOLFO COCCIONI
E’ Professore Ordinario di Paleontologia e Paleoecologia presso l’Università degli Studi di Urbino dove tiene gli insegnamenti di Paleontologia e Paleoecologia, di Micropaleontologia e di Programmazione e Gestione delle Aree Protette. Presso la stessa Università ricopre attualmente gli incarichi di Responsabile della Sezione “Geobiologia, Patrimonio Culturale e Analisi del Paesaggio” del Dipartimento di Scienze dell’Uomo, dell’Ambiente e della Natura e di Coordinatore del gruppo Nord-Ovest-Sud-Est (www.noseonline.org).
Dal 2002 al 2008 è stato Direttore dell’Istituto di Geologia dell’Università di Urbino e presso la stessa Università, dal 1995 al 2008, è stato Direttore del Centro di Geobiologia. Dal 2003 al 2006 è stato membro della Commissione per i Beni e le Attività Culturali della Regione Marche. Dal 2001 è Vicepresidente della Società Internazionale di Micropaleontologia, Microbiologia e Meiobentologia (ISEMMM). Dal 2008 è membro del Consiglio di Presidenza della Federazione Italiana di Scienze della Terra (FIST), membro della Commissione Italiana di Stratigrafia e voting member della International Subcommission on Paleogene Stratigraphy. Nell’ambito della FIST è Presidente del Comitato per la Diffusione della Cultura Scientifica. Dal 2009 è Vicepresidente della Società Paleontologica Italiana.
Geobiologo e ambientalista, ha introdotto, primo in Italia, una nuova disciplina scientifica, la Geologia Medica, per studiare le relazioni e l’impatto dei fattori geologici naturali sullo sviluppo di problemi sanitari nell’uomo, negli animali e nelle piante.
Da oltre un decennio si occupa di divulgazione scientifica nell’ambito delle Scienze della Terra e delle Scienze Ambientali. E’ membro del Comitato Scientifico del Trieste Science Centre. Organizza convegni e mostre. Tiene conferenze di vario argomento presso scuole di ogni ordine e grado e Associazioni culturali e scientifiche.
E’ leader di numerosi progetti nazionali e internazionali di ricerca. E’ autore di 180 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali ed ha curato l’editing di 18 libri.
Gli è stato conferito il premio “Ulisse Aldrovandi 2007”, per la costante ed attenta presenza con cui da anni opera a favore della comunicazione e della diffusione culturale nell’ambito delle Scienze della Terra.
L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI URBINO “CARLO BO”
L’origine dell’Università di Urbino  è strettamente legata alla storia dell’omonimo Ducato che, agli inizi del XVI secolo, era Vicariato di Santa Romana Chiesa, retto in successione da Guidobaldo I da Montefeltro (1482-1508) e da Francesco Maria I Della Rovere (1508-1538).
Il primo nucleo dell’ateneo risale al 1506-1507. De ne furono i documenti istitutivi: un decreto di Guidobaldo da Montefeltro (del 26 aprile 1506), che riordinava il Collegio dei dottori, e una bolla di papa Giulio II (del 18 febbraio 1507), che conferì al Collegio dei dottori di Urbino la prerogativa di nominare dottori in legge. Nel 1564, un’altra bolla (emanata da papa Pio IV) ampliò le prerogative del Collegio e l’anno successivo Guidobaldo Della Rovere decretò che il Collegio fosse l’unica istituzione a poter attribuire lauree e gradi accademici. Il 6 aprile 1671, infine, una bolla di papa Clemente X trasformava lo Studio urbinate in Università. Chiusa nel periodo della dominazione napoleonica, dopo la restaurazione visse un decennio faticoso, rischiando di essere definitivamente soppressa; riprese i corsi solamente nel 1826.
Un regio decreto del 1862 la dichiarò Libera Università e un decreto legge del dicembre 2006 la trasformò in Università statale. Dal 2003 è intitolata a Carlo Bo, che ne fu rettore dal 1947 al 2001.
L’Università di Urbino (http://www.uniurb.it) comprende oggi 10 Facoltà (Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature straniere, Scienze della Formazione, Scienze e Tecnologie, Scienze Motorie, Scienze Politiche, Sociologia),  7 Dipartimenti (Economia e Metodi Quantitavi; Lettererature moderne e Scienze Filologico Linguistiche; Scienze Biomolecolari; Scienze del Testo: Filologia, Linguistica, Storia, Letteratura; Scienze dell’Uomo, dell’Ambiente e della Natura; Studi su Società, Politica e istituzioni; Studi Aziendali e Giuridici), 22 Corsi di Laurea Triennale, 26 Corsi di Laurea Specialistica e Magistrale, 3 Corsi di Laurea Speciale, 17 Masters e 24 Corsi di Specializzazione e Perfezionamento.
L’Università di Urbino conta approssimativamente 19 mila studenti e impiega circa 1100 persone tra personale di ruolo e a contratto.

30 giugno 2009     Categoria: Acquisto del Microscopio, Comunicati, Donazioni, Donazioni per il Microscopio