Aggiornamento ricerche svolte con il Microscopio ESEM

gatti.coccioni.bucci.jpgPubblichiamo il report della Dott.ssa Antonietta Gatti sulle ricerche che sta svolgendo con il microscopio Esem a scansione ambientale.
Modena 7-05-2008. Si informa che l’attività per la ricerca sulle “Malformazioni fetali” basata sull’analisi di campioni biologici di feti è stata suddivisa in 4 task principali:
1- Identificazione di organizzazioni, ospedali, laboratori e di ricercatori che potessero fornire competenze cliniche specifiche nel settore e materiali e che lo volessero fare a titolo gratuito.
2- Stesura di un protocollo comune di studio idoneo ad analizzare i campioni.
3- Analisi istologica ed ultrastrutturale dei campioni con identificazione di corpi estranei e loro caratterizzazione in dimensione, morfologia e composizione chimica.
4- Analisi statistiche ed approfondimenti dei risultati.
5- Presentazione dei dati a Congressi
6- Redazione di articoli scientifici e pubblicazione.

Per quanto riguarda il Task n.1 si sono identificate 4 strutture con cui si è attivata una proficua collaborazione:
a- Università di Malta ,. Istituto di Anatomopatologia
b- Università di Modena e Reggio Emilia – Istituto di Anatomopatologia.
c- Ospedale di Mantova – Servizio di Anatomopatologica
d- Ospedale di Catania. Unità di Neonatologia.
Le suddette strutture hanno fornito reperti già studiati dal punto istologico per le analisi ultrastrutturali. Sono pertanto già stati studiati n. 44 casi per un totale di 160 campioni. Di ogni campione si sono analizzate anche più sezioni.
A questi si aggiungono due animali per un totale di 10 campioni.
Task 2. A seconda del tipo di campione che è stato consegnato si è sviluppato un protocollo idoneo che permettesse lo studio ma che non aggiungesse in alcun modo artefatti. Per tutti è stato previsto il trattamento sotto cappa a flusso laminare. In molti casi si è dovuto fare il trattamento dei campioni in alcool a concentrazioni crescenti, l’inglobamento in paraffina, il sezionamento con microtomo e la deposizione su supporto idoneo. Più sezioni sono state preparate per ogni singolo campione.
Task3 L’analisi ultrastrutturale ha previsto varie ore di lavoro per ogni campione ed ha sempre identificato corpi estranei all’interno dei campioni. E’ stato necessario nello studio recuperare campioni di riferimento cioè campioni sani. Le strutture nei loro materiali d’archivio hanno identificato i campioni normali. Le contaminazioni sono state catalogate sia come dimensione che come chimica.
Task4. I risultati sono stati esaminati, discussi e approfonditi con i vari collaboratori
Task 5  Sono già stati presentati 2 lavori a due Congressi Internazionali:
1 A.M. Gatti, J. Kirkpatrick, A. Gambarelli, F. Capitani, T. Hansen “In-vivo toxicity of 5 types of nanoparticles: ESEM evaluation”, Nanotoxicology Conference, San Servolo (Venezia) april 2007  Abstract Book , p. 46
2 Gatti, Montanari , Gambarelli, Gazzolo  Evidence of environmental traslocation from mother to foetus.  4th Int. “Conference on children’s health and the environment” Vienna June 2007 , p. 30 Book of abstracts vol. 10 n. 1 supplement 1 2007

Le analisi su di un caso sono state oggetto di articoli su giornali della zona di Forlì,  ed oggetto di una trasmissione televisiva “EXIT” su La7 il giorno 12 Maggio 2007. In questo caso l’attività ha anche comportato un aiuto gratuito in sede legale e di Tribunale.
Task 6  Al momento sono in via di redazione i seguenti articoli:
1. Heavy metals nanoparticles and neural tube defects
2. Congenital acute myeloid leukaemia and nanoparticles :  a case report
3. Foetal Malformations: the impact of the environmental micro and nanopoluttion.

10 maggio 2008     Categoria: Comunicati