Annullata la visita del Papa all’Università “La Sapienza”
L’Associazione Carlo Bortolani Onlus esprime solidarietà a Papa Benedetto XVI e indignazione per l’appello dei 67 professori dell’università “La Sapienza” alla non partecipazione del Pontefice all’inaugurazione dell’anno accademico. “E’ la punta dell’iceberg dell’anticattolicesimo. Violato l’art. 21 della Costituzione”.
Il fatto: giovedì 17 gennaio, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico all’università “La Sapienza” di Roma era prevista la presenza di Papa Benedetto XVI.
La cerimonia sarebbe stata divisa in due parti: la lectio magistralis tenuta da Mario Caravale, docente di storia del diritto sul tema della pena di morte, e gli interventi del Ministro dell’Università Fabio Mussi e del Sindaco di Roma Walter Veltroni. Infine il discorso di Papa Benedetto XVI.
Peccato però che 67 docenti, prevalentemente fisici, abbiano rovinato la festa con un grottesco, pesante e offensivo appello in cui si chiedeva di revocare l’invito alla partecipazione del Pontefice.
Le ragioni? “Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso a Parma, Joseph Ratzinger ha rilanciato un’intollerabile affermazione di Feyerabend: “Il processo della Chiesa contro Galileo fu ragionevole e giusto… Siamo indignati in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all’avanzamento e alla diffusione delle conoscenze. Quelle parole ci offendono e ci umiliano. E in nome della laicità della scienza auspichiamo che l’incongruo evento possa ancora essere annullato”.
In un primo momento, nonostante l’appello inviato, la presenza rimane confermata. A quel punto i professori e gli studenti che nel frattempo si sono aggiunti, promettono un sit-in “anti-Ratzinger” sotto la statua di Minerva, simbolo del sapere e della sapienza e striscioni contro il Papa che già sventolano.
In un clima di tale alta tensione che mette a rischio la sicurezza del Papa stesso, la presenza del Pontefice viene alla fine annullata.
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Papa Benedetto XVI e profonda indignazione per la vicenda che ha contribuito a dare ancora una volta un’immagine deleteria e incivile dell’Italia e degli italiani.
Nel mese in cui si celebra il sessantesimo anniversario della Costituzione, ricordiamo a tutti i fautori dell’iniziativa anti-Papa che l’articolo 21 recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.
A questo punto c’è da chiedersi che diritto abbiano i professori firmatari dell’appello a parlare ex cathedra ai nostri giovani universitari dopo aver dimostrato al mondo intero di non rispettare nemmeno l’abc della Costituzione Italiana.
